50 anni del Cammino Neocatecumenale a Roma

Il Cammino nacque nelle baracche di Palomeras Altas a Madrid nel 1964, 54 anni fa. Dopo che la prima comunità di poveri si è formata e Kiko e Carmen sono stati invitati da alcuni parroci di Madrid a portare questa esperienza nelle loro parrocchie, come per esempio a Zamora, anche in ambienti di diverso tipo, si sono trasferiti a Roma per mano di Mons. Dino Torreggiani, fondatore dell’Istituto dei Servi della Chiesa (congregazione di sacerdoti dediti alla pastorale degli emarginati, degli zingari e dei migranti), che oggi è in via di beatificazione.

Mons. Dino Torreggiani ha incontrato Kiko e Carmen ad Avila, frequentando le catechesi nella parrocchia di Santiago, negli anni 66-67. Egli fu capace di vedere nell’esperienza di Kiko e Carmen una risposta alla necessità di evangelizzare i più lontani, e li ha invitati a Roma, dove arrivarono accompagnati da un sacerdote di Siviglia.

Prima di intraprendere il viaggio, si incontrarono con l’allora Arcivescovo di Madrid, Mons. Casimiro Morcillo, che aveva sostenuto Kiko e Carmen nelle baracche e aveva incoraggiato l’espansione del Cammino nella capitale.

Morcillo consegnò loro una lettera di raccomandazione per il vicario del Papa a Roma, il Cardinale Angelo Dell’Acqua, e un’altra per il Cardinale di Firenze, Ermenegildo Florit.

Kiko e Carmen arrivarono a Roma nel luglio del 1968. Poco dopo il loro arrivo, Mons. Torreggiani li portò presso la Vergine di Pompei (Napoli), per raccomandare la loro missione a questa devozione mariana così tanto popolare nel paese.

Don Dino li portò a visitare alcuni parroci, ai quali spiegavano cosa fosse il Cammino e com’era iniziato tra i più poveri di Madrid. Purtroppo, però, il rinnovamento del Concilio ancora non era del tutto compreso, e così non li accolsero. Fu allora che Kiko sentì la chiamata di Dio ad andare di nuovo a vivere tra i poveri del Borghetto Latino di Roma, attendendo che il Signore gli manifestasse la sua volontà.

Installatosi Kiko in questa zona degradata di Roma, vari giovani rimasero impressionati dalla sua esperienza e lo invitarono ad un congresso di comunità di base, nella località di Nemi (fuori Roma).

Lì, in un’aula piena di giovani –la maggior parte condivideva l’ideologia di sinistra–, gli fu chiesto di dare la sua esperienza. Dopo, alcuni di loro, invitarono Kiko ad una messa animata con chitarre nella cripta della parrocchia romana dei Martiri Canadesi. Lì, al vedersi chiesta la sua opinione, Kiko disse loro: “La Chiesa non si rinnova con le chitarre, ma con l’annuncio del Kerygma e del Mistero Pasquale”.

Poco dopo Kiko portò questi giovani ad un ritiro, a seguito del quale sorse la possibilità di iniziare ad impartire le catechesi del Cammino nella loro parrocchia.

In questo modo, il 2 novembre 1968 nacque la prima comunità neocatecumenale dei Martiri Canadesi, formata da 70 persone.

Il Cammino iniziò ad estendersi in altre parrocchie, e all’equipe composta da Kiko e Carmen si aggiunse il p. Mario Pezzi.

A Roma più di 104 parrocchie hanno il Cammino, con un totale di 477 comunità, quasi tutte piene di giovani. Più di 111 hanno terminato l’iniziazione cristiana che è il Cammino Neocatecumenale.