Uno dei grandi desideri di Papa Paolo VI era quello di costruire in Israele un centro dove i seminaristi potessero completare la loro formazione prima di essere ordinati. Fu in questa ottica che il Vaticano acquistò Notre Dame, vicino alla porta di Giaffa in Gerusalemme. All’inizio degli anni ‘80 la Custodia di Terra Santa offrì al Cammino Neocatecumenale la possibilità di costruire un centro di formazione, di studio e di ritiro spirituale su di un terreno situato sulla Montagna delle Beatitudini; un’opera di particolare interesse per la Chiesa e per Israele.

Papa Giovanni Paolo II, da quando nel 1994 venne informato per la prima volta del progetto “Domus Galilææ”, se ne mostrò entusiasta, lo benedisse e lo appoggiò, vedendo in esso un servizio per tutti i popoli e “per tutta la Chiesa”. Negli anni successivi si perfezionarono tutti i permessi per la costruzione che cominciò nel gennaio 1999 con la posa della prima pietra contenente un frammento della tomba di San Pietro benedetto dal Santo Padre.

Domus Galilaeae International Center