Carmen è stata, insieme a Kiko, iniziatrice del Cammino. Nacque in Ólvega (Soria, Spagna) il 24 novembre del 1930. Ultima di otto fratelli (quattro maschi e tre femmine), visse la sua infanzia a Tudela. 
A Tudela (Navarra) studiò nella Compagnia di Maria, ed entrò in contatto con la Compagnia di Gesù (i gesuiti). Influenzata dallo spirito missionario di san Francesco Saverio, fin dalla tenera età sentiva la vocazione a partire in missione verso l’India.

Per volere di suo padre, nel 1954 intraprende gli studi di Chimica a Madrid, dove si laurea con il massimo dei voti nel 1958.

Per un certo periodo lavora con suo padre nell’industria alimentare, in una fabbrica di proprietà della sua famiglia in Andújar (Jaén), ma decide di lasciare per trasferirsi di nuovo a Javier, dove entra a far parte di un nuovo istituto missionario: le missionarie di Cristo Gesù.

Dopo il periodo di noviziato, studiò teologia nella casa di formazione teologica per religiosi a Valencia. 
Nel 1960 fu destinata all’India. Per questa missione dovette prepararsi a Londra (in quel tempo il paese asiatico apparteneva al Commonwealth) dove rimase per un anno. In quello stesso tempo si diede un cambio di direzione nelle Missionarie di Cristo Gesù, che limitò la sua apertura alla missione, e Carmen si vide costretta a tornare da Londra a Barcellona. Lì conosce il P. Pedro Farnés Sherer, professore nell’Istituto Liturgico di Parigi, il quale stava lavorando al rinnovamento liturgico che stava portando il Concilio Vaticano II.

Durante le sue lezioni il p. Farnés presentava le fonti pasquali dell’Eucarestia e un’Ecclesiologia rinnovata che mostrava la Chiesa come luce delle genti. Il vivo contatto di Carmen con gli autori di questo rinnovamento conciliare ebbe una grande influenza, in seguito, nella formazione delle catechesi del Cammino Neocatecumenale.

Nel 1963 Carmen si stabilisce in Terra Santa per due anni. Al suo ritorno a Madrid inizia a lavorare nelle baracche della periferia, pensando nel frattempo di andare come missionaria in Bolivia con altri laici celibi. Tuttavia lì conosce Kiko Argüello, che viveva nella baraccopoli di Palomeras Altas, e decide di rimanere in quella stessa zona. Fu proprio in mezzo ai poveri che i due scoprirono la forza del Mistero Pasquale e dell’annuncio del Kerygma (la buona notizia di Cristo morto e risorto), e videro nascere la prima comunità.

Grazie alla conferma di questa nuova realtà da parte dell’allora arcivescovo di Madrid, Mons. Casimiro Morcillo, Carmen collabora con Kiko portando alle parrocchie –prima a Madrid, poi a Roma, e da lì verso altre città e nazioni–  questa opera di rinnovamento della Chiesa.

Carmen Hernández è venuta a mancare il 19 luglio 2016 a Madrid. Durante il suo funerale, presieduto dal Cardinale Arcivescovo di Madrid Carlos Osoro Sierra, e al quale hanno assistito migliaia di persone, il p. Mario Pezzi evidenziò che con il Cammino è “la prima volta nella storia che una realtà ecclesiale sia fondata da un uomo e una donna che hanno collaborato costantemente per più di cinquant’anni”.  

Inoltre, il Papa Francesco ha inviato un messaggio, nel quale afferma di aver ricevuto “con commozione” la notizia della sua morte, mettendo in evidenza la “lunga esistenza marcata dal suo amore a Gesù e da un grande entusiasmo missionario”. “Rendo grazie al Signore per la testimonianza di questa donna, animata da un sincero amore alla Chiesa, che ha speso la sua vita nell’annuncio della Buona Notizia in ogni luogo, anche in quelli più lontani, senza mai dimenticare le persone più emarginate”.