María Ascensión Romero Antón è stata aggregata all’equipe internazionale del Cammino Neocatecumenale nel gennaio del 2018, dopo le sollecitazioni del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita della Santa Sede, secondo quanto stabiliscono gli Statuti del Cammino.

María Ascensión nacque il 27 maggio 1960 a Tudela, Navarra (Spagna). È la terza di quattro fratelli e studiò nel collegio della Compagnia di Maria (lo stesso nel quale si formò Carmen Hernández). Più avanti si trasferì a Soria per studiare Magistero e lì, a 19 anni, conobbe il Cammino Neocatecumenale.

Conclusa l’università, fece ritorno a Tudela ed entrò a far parte della prima comunità neocatecumenale nella parrocchia di san Jorge. Nel 1983 sostenne gli esami di Magistero a Madrid e si trasferì lì dove lavorò come maestra in varie scuole della capitale per nove anni, entrando in una delle comunità della capitale spagnola, nella parrocchia di santa Caterina da Siena.

Nel 2002, con tutta la sua comunità, concluse l’itinerario neocatecumenale e rinnovò solennemente le promesse battesimali nella veglia pasquale nella cattedrale di La Almudena, presieduta dall’allora arcivescovo di Madrid, il cardinale Rouco Varela.

Nel 1987 sentì la chiamata all’evangelizzazione, che confermò poi nell’agosto del 1989 al termine della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) a Santiago de Compostela, con Giovanni Paolo II, nell’incontro vocazionale che il Cammino Neocatecumenale celebrò a Saragoza.

Nel 1992 fu inviata come itinerante nell’ex Unione Sovietica, dove rimase per 25 anni, tra la Bielorussia, il Kazakistan e la Russia.