Uno dei principali carismi o frutti del Cammino è quello dei catechisti-itineranti. È grazie a loro che si è esteso ai cinque continenti. L’equipe responsabile internazionale del Cammino costituisce equipes di catechisti itineranti, formati normalmente da un presbitero, un matrimonio e un celibe, o un presbitero, un celibe e una nubile per essere inviati a diocesi lontane ad iniziare e guidare la realizzazione del Cammino Neocatecumenale.

Gli itineranti rispondono così alle richieste delle diocesi lontane, e il Cammino fa un invito ai fratelli ad offrire la loro disponibilità per essere inviati in qualunque parte del mondo. Quelli che si sentono chiamati da Dio offrono la loro disponibilità.

Gli itineranti ricevono questa missione nelle convivenze, dove l’equipe responsabile del Cammino, o altri da loro indicati, verifica la disponibilità e coordina il lavoro degli itineranti, in una dinamica di “sistole e diastole”, secondo l’esempio del Signore che inviava i suoi apostoli in missione, e poi li riuniva in disparte per ascoltare i prodigi che lo Spirito Santo realizzava con loro.

Il catechista itinerante resta unito alla sua parrocchia e alla sua comunità, dove ritorna regolarmente per partecipare al Cammino. Inoltre, il catechista itinerante accetta di vivere la sua missione nella precarietà, nella libertà di interromperla in qualsiasi momento, informando il vescovo ad quem e l’equipe responsabile del Cammino.

Attualmente il Cammino conta 700 catechisti-itineranti che evangelizzano in 134 nazioni dei 5 continenti.