L’equipe internazionale del Cammino Neocatecumenale viene completata con l’inserimento di María Ascensión Romero

Roma, 13/02/2018.

Dopo l’invito, qualche mese fa, della S. Sede, secondo le norme degli statuti in seguito alla scomparsa di Carmen Hernández

Il Cammino Neocatecumenale ha comunicato alla S. Sede l’inserimento di María Ascensión Romero nell’equipe responsabile al livello internazionale di questa iniziazione cristiana per adulti, dopo la morte di Carmen Hernández, il 19 luglio del 2016.

María Ascensión Romero non sostituirà Carmen, ma farà parte dell’equipe formata dall’iniziatore del CamminoKiko Argüello, che è anche responsabile dell’equipe e del presbitero Mario Pezzi.

Gli statuti del Cammino Neocatecumenale furono approvati in modo definitivo nel 2008 da Benedetto XVI dopo un periodoad experimentum e uno studio approfondito da parte della S. Sede.

Nel Titolo VI degli Statuti, circa “L’Équipe Responsabile Internazionale del Cammino“, si stabilisce infatti il modo di procedere in caso di morte di uno dei suoi membri. L’Articolo 34 indica che: “Dopo la scomparsa di uno dei due iniziatori […], l’altro rimane responsabile dell’Équipe internazionale e, sentito il parere del Presbitero, procederà a completare l’Équipe internazionale. In caso di scomparsa o rinuncia del Presbitero, gli iniziatori scelgono un altro presbitero e lo presentano al Pontificio Consiglio per i Laici per la sua conferma”.

L’inserimento di María Ascensión Romero è stato comunicato al Cardinal Kevin Farrell, Prefetto del nuovo Dicastero per i Laici, Famiglia e Vita.

María Ascensión Romero, 25 anni missionaria nell’ex Unione Sovietica

María Ascensión Romero Antón è nata il 27 maggio del 1960 a Tudela, Navarra (Spagna). È la terza di 4 fratelli e ha studiato nel Collegio della Compagnia di Maria (lo stesso in cui si è formata Carmen Hernández).

Più in là, si è trasferita a Soria per gli studi di pedagogia. In quest’ultimo anno di università, quando aveva 19 anni di età, ha conosciuto il Cammino Neocatecumenale, dove ha trovato la risposta alle domande esistenziali che si poneva e dove ha scoperto il senso della sua vita.

Dopo aver concluso gli studi universitari è tornata a Tudela ed è entrata nella prima comunità neocatecumenale della parrocchia di S. Jorge.

Nel 1983, dopo aver discusso la sua tesi in pedagogia a Madrid, si è trasferita lì per lavorare come maestra in diverse scuole della capitale, per un periodo di 9 anni. Lì entrerà a far parte di una comunità della parrocchia di S. Caterina da Siena.

Nel 2002, con la sua comunità, ha concluso l’itinerario neocatecumenale e ha rinnovato solennemente le promesse battesimali nella Veglia Pasquale presieduta, nella cattedrale de La Almudena, dall’allora Arcivescovo di Madrid, il Cardinale Rouco Varela.

Nel 1987 cominciò ad assistere alle convivenze di itineranti, in una delle quali sente la chiamata all’evangelizzazione. Tale chiamata fu confermata nell’agosto del 1989 alla fine della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) di Santiago de Compostela con Giovanni Paolo II. Questa chiamata di Dio fu poi ulteriormente confermata nell’incontro vocazionale con Kiko Argüello, Carmen Hernández y e P. Mario Pezzi, davanti alla Vergine del Pilar di Zaragozza.

Nel 1991 ha sentito di nuovo questa chiamata nell’incontro vocazionale a Varsavia, dopo la GMG di Częstochowa (Polonia). Giustamente in quell’occasione, quando vide dei giovani russi che cantavano il canto “Risuscitò”, pensò all’allegria di poter annunciare il Vangelo in una terra che aveva vissuto un lungo periodo sotto il regime comunista.

Un anno dopo, María Ascensión è stata inviata come itinerante nella ex Unione Sovietica, dove rimase per 25 anni. Nella convivenza degli itineranti del giugno del 1992 fu inviata a Gomel (Bielorussia), la missione cattolica più vicina a Cernobyl. Nel 1996, insieme con altre sorelle itineranti, fu poi trasferita a Aktyunbinsk, in Kazakistan.

Nel 2005 fu inviata a San Pietroburgo (Russia). Lì ha lavorato alla missione con un’altra sorella e delle famiglie italiane e spagnole.

Dopo la morte della co- iniziatrice del Cammino, Carmen Hernández, Kiko Argüello ed il P. Mario Pezzi hanno richiesto la sua collaborazione.

“Carmen è insostituibile. Spero che Dio mi aiuti”.

María Ascensión Romero ha assicurato che “Carmen è insostituibile, una donna piena di fede, di sapienza e di amore a Cristo, coraggiosa, libera, intelligentissima e soprattutto, santa, che è stata fedele fino alla fine al carisma che ha ricevuto dal cielo”.

“Anche se non sostituirò Carmen, questa elezione mi ha lasciato completamente spiazzata, in quanto sento di essere una persona debole e povera per una missione tanto grande come quella di aiutare Kiko e il P. Mario”.

Inoltre ha dichiarato che “quando ho obbedito a Kiko, Carmen e al Padre Mario ho sempre visto nella storia che stavo facendo la volontà di Dio” e che “per questo accetto questa elezione, considerandomi indegna, ma avendo fiducia nell’aiuto di Dio”.

“Pur meravigliata per questa elezione sento una grande gratitudine per la grazia immensa che questa rappresenta. Chiedo alla S. Vergine Maria, che ha ispirato questo cammino, che mi sostenga”.