(13 giugno 2008)

 

Non possiamo non ringraziare con profonda gratitudine e grandissima gioia il Signore e la Santa Vergine Maria per questo giorno nel quale Pietro, nella persona di Benedetto XVI, approva in forma definitiva gli Statuti del Cammino Neocatecumenale.
Oggi, 13 giugno 2008, il Card. 
Stanislaw Rilko, Presidente del Pontificio Consiglio dei Laici, renderà noto il Decreto con cui si promulga la versione finale degli Statuti, dopo i cinque anni “ad experimentum”.
Si conclude così l’“iter”, iniziato nel 1997, su mandato del Papa Giovanni Paolo II, per dare al Cammino un “formale riconoscimento giuridico” e renderlo “patrimonio universale della Chiesa”. 
Senza l’appoggio, l’aiuto e il sostegno di Pietro il Cammino non sarebbe potuto arrivare sino ad oggi.
Così Paolo VI, in un momento difficile, quando alcuni ci accusavano di ripetere il battesimo, perché facevamo il catecumenato dopo essere già stati battezzati, nella prima Udienza, l’8 maggio 1974, ci sorprese dicendo:
 “… Ecco le cose post-conciliari… Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di catecumenato post-battesimale, che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al battesimo. Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario. Il fatto è che voi mirate all’autenticità, alla pienezza, alla coerenza, alla sincerità della vita cristiana. E questo è merito grandissimo, ripeto, che ci consola enormemente…”.
Dalle baracche di Palomeras Altas di Madrid, dai poveri del Borghetto Latino di Roma, dalla Curraleira, zona dei miserabili di Lisbona… Quanto difficile è stato arrivare alle parrocchie di tante nazioni! Ma Giovanni Paolo II, come un angelo inviato da Dio, ci ha difeso e sostenuto fino a scrivere nella Lettera Ogniqualvolta a Mons. Cordes: 
“Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni. Auspico che i Fratelli nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro Presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori…” (1).
Ma oggi la nostra riconoscenza e gratitudine va al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori
Abbiamo avuto modo di conoscere il Santo Padre sin da quando era professore a Regensburg nel 1974: non solo ci accolse con grande affetto e interesse, ma aiutò in maniera determinante l’introduzione del Cammino in Germania. Abbiamo poi potuto approfondire la Sua conoscenza quando la Santa Sede ha voluto l’esame dettagliato dei contenuti teologici di tutte le catechesi relative alle diverse tappe del Cammino e il Card. Ratzinger, come Prefetto della Congregazione per la Fede, lo guidò in prima persona, fino all’approvazione degli “Orientamenti alle équipes dei catechisti” nel 2003 (2).
Con l’approvazione di questi Statuti la Santa Sede assicura che questo itinerario di iniziazione cristiana, reso possibile dalla riscoperta del catecumenato nel Concilio Vaticano II, e vissuto in piccole comunità, sia tutelato nei suoi caratteri specifici e nella sua continuità, offrendo ai Vescovi “i principi base di attuazione del Cammino Neocatecumenale in fedeltà al suo progetto originario” (Giovanni Paolo II, Castel Gandolfo21 settembre 2002).
L’iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l’iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura – dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani “Redemptoris Mater” nel mondo, alla nuova esperienza della missio ad gentes in Europa,  Asia e America – interessando con ciò le competenze di ben 5 diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino ed i Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Catechesi e la Congregazione per l’Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo.
Dopo l’approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni.
Pregate per noi.

 

1) Giovanni Paolo II, Epist. “Ogniqualvolta”, 30 agosto 1990: AAS 82 (1990), 1515.

2) Comunicazione scritta del Card. J.F. Stafford agli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale, 1 marzo 2003, Prot. N. 219/03 AIC-110.